Land Animal Book Cover Land Animal
Bent Knee
Art-rock, Progressive rock, Alternative
23 6 2017
Special Edition CD Digipak, black LP+CD, Standard CD Jewelcase, white LP, Digital Album
USA
Inside Out Music
50:26

 

Se vi manca la voce fuori dall’ordinario di Jeffrey  Scott Buckley – a chi non manca? – forse troverete conforto nell’altrettanto poco comune vocalità di Courtney Swain. (In questo caso fare la tara tra maschile/femminile non serve: contano le emozioni che arrivano, e queste sono dello stesso tipo e livello che genera il fare del compianto, adottato, Scott Moorhead).

La litania che vuole la voce essere come uno strumento, nel caso della vocalist – e tastierista – del sestetto di Boston ha ben ragion d’essere. In un panorama musicale dove tante cantanti tentano ogni escamotage – anche tecnico – per farsi notare, spingendo la dote che hanno ai limiti, risultando il più delle volte artefatte, Courtney Swain dimostra una tale personalità associata a una sorprendente naturalità, che i suoi straordinari mezzi fanno la cosa più difficile: la rendono estremamente godibile, fruibile, fascinosa. Anche in un contesto verboso come quello di Land Animal. So di fare un torto al resto dei musicisti: ma la band, verrebbe da dire la stessa musica, passano in secondo piano.

Non è così: solo, è l’errore nel quale si rischia di cadere con facilità. Bisogna fare attenzione, eseguire un piccolo sforzo per ‘tenere’ la voce della Swain – peraltro timbricamente unica, cioè non somiglia a questa o quell'altra più nota – mentalmente un po’ ‘più indietro'. O in altre parole sullo stesso piano spaziale della musica.

Musica che pur avendo perfino scatti rabbiosi non è mai soverchiante, invece sempre piuttosto sottile, nel senso che preferisce giocare di astuzia, fare leva sulle sfumature – che possono essere urlate – invece di pigiare sulla variegata valenza tecnica e cromatica che si associa per antonomasia al progressive rock. Già, perché per i Bent Knee nati nel 2009 e oggi al quarto disco – il primo per una etichetta indipendente, ma potente come Inside/Out – si parla di Progressive; benché sia più centrato affibbiare loro il marchio di art-rock, ammesso che questa sigla dia maggiori chiarimenti.

Che genere di musica è quella di Terror Bird? Apre con un ritmo vagamente à la Police, poi deflagra in una ondata elettrica cavalcata dalla voce come un surfista fa nell’oceano gonfiato dal vento iroso. (O al modo di Jeff Buckley in Grace). E lo stesso vale per Hole. E Holy Ghost all'interno di quale etichetta cade? Sfumature? Certo ne ha, ma è attraversata in egual modo da riff granitici che cercano di prevaricare sulla voce plastica, mai doma, della Swain. Impresa difficile (quella di limitare la presenza della cantante).

E la potenza di Insides In, tra primitive scale al pianoforte e un accenno di orchestrazione di archi, con il giungere di un rombo improvviso che scuote la coscienza, e la voce spiritata sul finale, il tutto coagulato insieme come il sangue rappreso di una ferita non più fresca, e ha la forza della colonna sonora del più drammatico dei film (lo stesso vale per Land Animal), che cosa è? (Che genere musicale frequenta?).

E come definire These Hands, dove la voce incanta – ancora la voce, sempre lei, (non unica) protagonista – con la forza di una sortilegio luminoso?
E la cadenza parossistica di Time Deer dove conduce?
O le improvvise esplosioni di luce di Belly Side Up e gli innumerevoli cambi di scenografia – da musical psicotico – di The Well?
Mentre il passo ferale, dal battito sferico, in bianco-'neronirico', di Boxes che conduce all’uscita… a quale mondo introduce? O fuori da cosa, quali scatole, porta?

Un viaggio in un territorio misterioso. Affascinante. Da sondare. Da comprendere.

 

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