Captain Marvel Book Cover Captain Marvel
Supereroi Marvel
Anna Boden, Ryan Fleck
Anna Boden, Ryan Fleck, Geneva Robertson-Dworet, Jac Schaeffer
Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lee Pace, Lashana Lynch, Gemma Chan, Annette Bening, Clark Gregg, Jude Law
Pinar Toprak
6 3 2019
USA
124’
16 3 2019, cinema Raffaello, sala 1

 

Complimenti alla Marvel. (Inventando e) Portando sugli schermi un supereroe che è la rappresentazione del proprio logo ha realizzato il cosiddetto “delitto perfetto”. Oltre non si può andare, in fatto di marketing.
Ma non è detto, vedremo ciò che riserva il futuro.

A giudicare dal trailer il più recente capitolo della infinita saga dei supereroi Marvel, Captain Marvel, prospettava la solita ipertrofica abbuffata a base di cosmici sconquassi, di botti planetari, e botte da super orbi. Insomma un all you can watch di effetti speciali a sorreggere l’ennesima vicenda – già vista e rimasticata – a capocchia.

Brie Larson

Invece Captain Marvel, che per la gioia dei sostenitori delle quote rosa prende sembianze femminili piacevoli e capaci (quelle di Brie Larson che ha vinto l’Oscar del 2016 come Attrice protagonista per il film Room), ha il merito di spiazzare grazie al suo dipanarsi in modo quasi intimista. Per quanto possa esserlo, badate bene, un’avventura a base di guerre planetarie tra razze aliene e inimmaginabili congegni costruiti da entità extraterrestri.

Jude Law

Ma al di là dell’immancabile, e plateale, scontro finale tra il campione del Bene e quello del Male – che aggrega ogni genere di narrazione avventurosa – e qualche schermaglia intermedia, gran parte della vicenda è confronto tra due/tre elementi, sorretti – e non affossati, differenza sostanziale e rara per il genere – da dialoghi che sono da sempre il tallone di Achille di moltissima Fantasy e SF al cinema. Non stiamo parlando di filosofia, o del senso della vita, vero: ma frasi che non sono solo fumose formule & coordinate stellari, e di tanto in tanto risultano finanche sensate, sono un plus e un vero toccasana.

Ben Mendelsohn

E perfino il ribaltamento di fronte – i buoni che si rivelano cattivi e viceversa –, escamotage che non è certo nuovo, viene porto in modo talmente capace da arrivare quasi a sorprendere.

Se la produzione avesse avuto la forza di carattere di tagliare gli ultimi 15 minuti che riportano il film nel solco della tradizione Marvel – ma probabilmente ciò che farà la gioia dei fan oltranzisti –, a mio avviso, e per la frequentazione parziale che ho di tale universo, Captain Marvel guadagnerebbe un posto sul podio relativo ai supereroi al cinema. E indipendentemente da ciò resta comunque nei pressi.

Samuel L. Jackson, Brie Larson

Nel complesso, dunque, e nonostante l’immancabile e per certi versi insopportabile appuntamento al futuro capitolo, una piacevole sorpresa. 


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