Il canale RAI 3 della radio non è degno della RAI. Intendo dire che tale è la qualità di ciò che mediamente trasmette, che fare il paragone con tutto il resto che la RAI spaccia via etere, sia esso TV o radio, quasi non ha senso. Visto i tempi, dove ogni cosa deve produrre profitto in barba alla qualità del prodotto, Radio Rai 3 ha del miracoloso. Ed è fuori dalla cosiddetta logica del mercato. Radio Rai 3 è l’unica vera ragione per il quale avrebbe senso pagare il canone. Ma veniamo al punto.

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Ieri sera, 10/10/2015, alle ore 19, sul canale che ho osannato poco sopra viene mandata in onda una trasmissione intitolata Vite Che Non Sono La Tua – Storie di persone speciali. Narrava la storia di Maria Carta, cantante folk, o tradizionale – mettetela come volete – di raro spessore. Una persona dalla vita romanzesca, alla quale non è stata regalata alcunché. Maria viene da una terra, la Sardegna, dura con i suoi stessi figli: non le viene garantito l’accesso all’istruzione e a 8 anni lavora come serva esponendosi a lavori pesanti, maneggiando anche il carbone le cui polveri le irritano la gola impedendole di cantare, dote messa in mostra fin dall’infanzia. Ma è di scorza dura, ribelle, diventa una bella donna che si emancipa presto e nel 1957 vince il titolo di Miss Sardegna che la porterà a partecipare alle selezioni per Miss Italia. Però non ha molto a che vedere con la classica bellezza che punta tutto sull’avvenenza. Al contrario, rifiuta il ruolo di Eva nel film La Bibbia di John Huston, e si iscrive al Centro Studi di Musica Popolare dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Da allora conduce ricerche etnomusicologhe, girando in lungo e in largo la terra natale, recuperando un’ampia quantità di musica e canzoni della tradizione popolare isolana che altrimenti sarebbero andate perdute.

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Canta in tour con Amalia Rodrigues, la Signora del Fado, si esibisce al Teatro Bol’šoj di Mosca, a New York, ad Avignone. Strega registi come Francis Ford Coppola che la scrittura per il secondo capitolo della saga de Il Padrino, Francesco Rosi, Franco Zeffirelli, Giuseppe Tornatore, o sul versante musicale il maestro Ennio Morricone per il quale si presta a cantare in italiano. Seduce persino l’Italia della canzonetta arrivando, nella Canzonissima del 1974, seconda solo a Tony Santagata che vince con Lu maritiello (sic!). Ma lo fa a modo suo, senza svendersi, interpretando Deus ti salvet Maria, canto sardo del 18° secolo per soli voce e organo. Come dire, mettere Sandy Danny nel bel mezzo del Monsters of Rock a cantare She Moved Thro’ The Fair accompagnata dal solo Dave Swarbrick al violino e convertire metà dei metallari al folk britannico.

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Maria Carta è stata tutto questo e molto di più: attrice teatrale, eletta nel consiglio comunale di Roma per il PCI, pronta a impartire lezioni sulla musica tradizionale all’Università di Bologna. Ma sempre, in qualunque veste, con integrità morale e professionale adamantine. Prendo a prestito un vecchio detto che si usa nel mondo del calcio, ma se Maria Carta si fosse chiamata Mary Paper, o qualcosa del genere, in patria – USA, GB o qualunque altro posto – le avrebbero fatto un monumento, e noi qui in Italia saremmo tutti a vantarne i dischi disposti in bella vista in salotto. Invece, quando si parla di folk italiano, sempre a sciorinare i soliti noti: NCCP, Canzoniere del Lazio, Bennato, Gambetta, De Sio, De Simone, i più preparati Giovanna Marini o Rosa Balistreri… e perfino De Andrè.

Ascoltate il podcast della trasmissione (che aggiungo in calce) anche se non siete amanti della musica tradizionale: narra in maniera molto più avvincente di quanto riassunto da me, e con maggiore generosità, in quanto a fatti, dati e riferimenti, l’affascinante storia di una artista che merita un posto di primissimo piano non solo nella storia della musica italiana – senza distinzione di genere – ma all’interno del più ampio panorama culturale, generale, di questo paese allo sfascio. Mi dolgo io per primo, da incallito esterofilo, di non averla ricordata, fino a ieri, per quanto meriti.

Podcast: http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-9a1644e5-437b-4c74-aef2-e5c95e0f2643.html

 

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