Da queste parti, il Lago di Garda, lungo il corso dell’estate se le sono inventate tutte: spettacoli pirotecnici, concerti, raduni, festival, mercatini… Tutti i villeggianti col naso all’insù a fare “wow”, o contenti di girare tra bancarelle convinti di avere assistito a quanto di meglio si possa fare e ottenere, o giù di lì.
Tutti gli organizzatori e i politici a fare “urk” convinti di avere fatto quanto di meglio si potesse fare e ottenere, o giù di lì.

Poi si presenta la natura, senza preavviso, e “snap”, con uno schiocco di dita manda tutti, il genere umano insieme al suo arrabattarsi, a ramengo.

L’arcobaleno che ieri si è palesato sul lago intorno alle 19 era di una bellezza come non ho mai visto prima. Con un colpo d’occhio si coglieva l’intero arco. Di una brillantezza impressionante. Doppio.

“Snap” ha fatto la natura, tra un raggio di sole e la pioggia che cadeva fitta, e il miracolo era servito.

 

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