A Tree with Roots, Fairport Convention and the Songs of Bob Dylan Book Cover A Tree with Roots, Fairport Convention and the Songs of Bob Dylan
Fairport Convention & Friends
Folk-rock
3 8 2018
CD, LP, download
UK
Island
69’ 57”

 

Strano pensare che un mostro sacro come i Fairport Convention debba pagare un grosso debito di riconoscenza a una seconda figura iconica anche più grande e sacra, quel Robert Zimmerman ai più (arci)noto come Bob Dylan. Non solo per questioni impalpabili di ispirazione, all’inizio della carriera, quando la band si muoveva ancora indecisa sullo sfondo del Folk-rock di matrice britannica, ma anche per spinte più decisamente ‘laiche’, legate al successo e ai conseguenti guadagni.

La prima canzone di A Tree with Roots in questo senso costituisce una sorta di Stella Polare: Si Tu Dois Partir che compare su Unhalfbricking (1969) – cover cantata in francese, tranne che per una frase, di If You Gotta Go, Go Now, canzone di Dylan del 1965 (alcuni dicono 1964) dalla genesi alquanto tormentata – è il singolo della band di Simon Nicol ad arrampicarsi più in alto – al n° 21 – nelle classifiche del Regno Unito.

Ammetto che il cantautore di Duluth non mi ha mai mandato in solluchero, salvo rari episodi, e se devo scegliere tra il gruppo che fa cover e l’originale, Fairport [Fotheringay, Sandy Denny] vs Dylan, caso più unico che raro dato che nel mio “migliore dei mondi possibili” le cover band non esisterebbero, questa volta prendo al volo il gruppo Folk-rock anglosassone.

Il motivo è presto detto: dato che in questo ambito, quello dello spazio risicato della recensione, ciò che conta è soprattutto il risultato artistico – il risvolto storico e di costume sono approfondimenti che necessitano di altre e più cospicue sedi – la resa delle reinterpretazioni dei Fairport raccolte su A Tree with Roots è quasi sempre superiore agli originali. Basta mettere a confronto la voce di Sandy Denny con quella del cantautore americano, o prestare orecchio alla coloritura assunta mediamente dai brani per merito degli arrangiamenti sferruzzati dagli inglesi rispetto alla scialba organizzazione musicale sulla quale si adagiano le parole di Dylan all’inizio della sua (s)folgorante carriera.

La stessa, universalmente famosa Knockin’ on Heaven’s Door, che chiude la raccolta e mi risulta cara non solo perché bellissima canzone ma poiché parte integrante del Pat Garrett and Billy the Kid di Sam Peckimpah, in questa registrazione live risalente al 1974 assume una dimensione tutta sua: difficile dire migliore, ma comunque all’altezza della situazione, al punto da fare sì che ai Fairport si possa perdonare anche questa sorta di operazione, diciamocelo, in fin dei conti fatta con spirito mercantile, in barba al packaging – la prima cosa che spicca – che sa tanto di discografia dei bei tempi andati e alza il sipario su un palco dove la nostalgia si esibisce da prima ballerina.

In mezzo, tra i due brani citati, c’è tanta altra buona musica (anche per merito di Dylan, ovvio) al cui dipanarsi il cuore, per le sensazioni che innescano certe sonorità, un po' si stringe. Tra i tanti, uno dei più saccheggiati del repertorio dylaniano, quel All Along the Watchtower che in questa versione (Live at Chateau Neuf, 1975), benché per motivi diversi rispetto a quella del chitarrista, e nonostante si spenga un po' prematuramente, rivaleggia con quella di Hendrix, cioè una delle cover meglio riuscite di sempre. Non solo, fateci caso: sembra che Dylan l’abbia sentita e preso spunto per la bellissima Hurricane che uscì l’anno seguente, nel 1976.

Onore ai Fairport, dunque, anche a fronte di una operazione che ha i tratti del capolavoro di creatività al servizio dell’industria discografica. Ma non importa. Godetevi la band inglese al meglio della forma, capace di dare diversa, e spesso migliore, vita agli originali del Premio Nobel e pluridecorato – non scordiamo miliardario, altro che menestrello – simbolo della canzone di protesta.

 

(Visited 87 times, 1 visits today)
Spread the word of T.A.R.O.T.
  • 21
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •  
    21
    Shares
  •  
    21
    Shares
  • 21
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •