Il linguaggio segreto del corpo. La comunicazione non verbale Book Cover Il linguaggio segreto del corpo. La comunicazione non verbale
Bestseller
Anna Guglielmi
Saggio
Piemme
3 luglio 2007
253
Italia
9,00

  Dato i titoli che le si attribuiscono nella presentazione – Anna Guglielmi è giornalista e scrittrice, psicosintetista di formazione, tiene corsi e workshop di comunicazione verbale, non verbale e fisiognomica, a cui si rivolgono spesso grandi aziende, uomini politici e personaggi televisivi – l’autrice di Il linguaggio segreto del corpo va intesa come luminare. Ma il suo sfibrante racconto è un fiume lento di cose risapute che si perde in una miriade di rivoli: per esempio sulla stretta di mano; non ci vuole un esperto per capire che una presa che ha la consistenza di un totano pescato 7 giorni fa non dimostra grande entusiasmo. Cose già stranote e di casa anche nelle peggiori bettole di Caracas, ma quel che è peggio in gran parte senza alcuna valenza scientifica. Al contrario la titolata specialista spesso si lascia andare a dritte estrapolate da fantomatiche dottrine orientali e/o pratiche esoteriche che sanno tanto di bla-bla-bla da imbonitore di paese. Cose del tipo: strofinare le unghie delle due mani tra di loro evita di fare imbiancare i capelli, o che rigirarsi tra le dita il dito medio carica gli organi sessuali. Queste ultime chicche sono infarcitura, il modo di ingrassare un’oca che altrimenti sarebbe una paperella da poche decine di pagine. E per giustificare 9 euro sfilati di tasca in modo truffaldino, di pagine – molte delle quali riservano perle del rango di quelle appena citate – ne devi mettere insieme oltre 200, insegna l’editore, ché le dimensioni contano. In più Anna Guglielmi ci racconta che i gesti che compiamo e/o gli atteggiamenti che assumiamo sono in gran parte sintomi di menzogna, sotterfugio, prevaricazione, autoritarismo. Celati o camuffati. Comunque subdoli. Intesi per fare o farvi le scarpe, che ci sia di mezzo un ciabattino oppure no. Come a dire che il lettore del suo libro è in dovere di sentirsi deluso, tradito, amareggiato, e comunque nel dubbio essere alla ricerca di segnali (negativi) di conferma da decifrare nel comportamento di chi l’ha deluso, tradito, amareggiato: sia questi il capo ufficio, i colleghi, l’amante. Tutto il resto, che va da come si portano i capelli a da che parte girate i piedi quando parlate con qualcuno, secondo la Guglielmi ha un significato ben preciso. Ma anche no. L’estratto che segue, involontariamente comico, offre l’idea di quanto si possa prendere seriamente Il linguaggio segreto del corpo.

Quando stiamo parlando con una persona in piedi di fronte a noi, osserviamo dove poggia il peso e come sposta il baricentro da una parte all’altra nel corso della conversazione. Questo ci serve per capire con quale modalità in quel momento ci sta ascoltando: se sta portando il discorso sull’emotivo, o se vira verso il mentale. Se, ad esempio, ha il peso sul piede sinistro e poi si sposta sul destro, forse è passata da uno stato interno emotivo a un atteggiamento razionale, dalla simpatia alla logica. Se avviene il contrario, forse la persona non vuole più seguirvi sul piano mentale, ma sta entrando in contatto con le sue emozioni e forse vuole instaurare con voi un rapporto più amichevole e meno formale. Prima di dedurre questo, accertatevi però che non le dolgano le scarpe.

Più che alla posizione dei piedi dunque, occhio alle calzature. Magari chiedete al vostro interlocutore quando le ha comprate. Se ha avuto il tempo necessario perché la scarpa prendesse la giusta forma. Il mio giudizio non sembra però condiviso da molti lettori che ne hanno invece decretato il successo, se è vero che Il linguaggio segreto del corpo – questa è l’edizione del 2007 – è arrivato in libreria almeno in tre edizioni. Non solo: Piemme l’ha ristampato nella collana Bestseller. Dell’autrice sono stati inoltre pubblicati dalla Pickwick (che ha rimesso in commercio anche Il linguaggio segreto del corpo) Il linguaggio segreto del linguaggio – sì, il titolo è incredibilmente quello! – e Il linguaggio segreto del viso. Resto in attesa di venire edotto su altri linguaggi segreti, compresi quelli degli organi interni: in modo da dare un significato preciso ai brontolii di pancia, e semmai ai risvolti misteriosi di quei soffi che i latini chiamavano flatus.

 

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