Che non c’è. Non manca, in compenso, una vasta rappresentanza di bande allargate di ladri, incompetenti, inefficienti operatori commerciali. Tra questi le compagnie telefoniche si ritagliano uno spazio da protagonisti.

Facciamo un passo indietro.
Mi sono trasferito da inizio anno in un piccolo borgo sul Lago di Garda, all’angolo di una piazzetta con un bar(etto), un fornaio, una fontana, e poco altro. Una piazza delle dimensioni che ha un ripostiglio per lo scope di uno dei tanti alberghi di lusso che si trovano con le fondamenta a bagno. Età media del vicinato decisamente avanzata, avanzatissima.
Uno di quei posti dove nei film si ritirano killer professionisti o rapinatori per fare calmare le acque – appunto – prima di godersi il frutto del duro lavoro di una vita. Ma ahimè non io sono iscritto al registro di nessuna delle due categorie.la-banda-larga-non-decolla-in-Italia

In parte drogato da internet, in parte perché da quassù il mondo là fuori (nel bene e nel male) appare particolarmente lontano, avendo necessità di un collegamento ho pensato che la soluzione migliore – leggi più economica – poteva essere tale web box, cioè una scatoletta di plastica somigliante a un porta sapone da viaggio. Solo in seguito ho scoperto che quella forma non è il capriccio di un designer, ma semplicemente così perché l’apparecchio ha la stessa identica capacità di captare un segnale wi-fi di un porta saponette da viaggio.porta sapone

Ma andiamo per gradi. Per avere un porta saponetta wi-fi bisogna affidarsi a una compagnia telefonica. Io ho pensato di rivolgermi a… ah, è vero, non si possono fare nomi; ma vi posso dare un aiutino, come si fa per i quiz in TV, dicendovi che la premiata compagnia non si fregia di un nome bensì di un numero: un numero compreso tra due numeri pari inferiori al 6. Un numero primo: primo nel raccontare fandonie e raggirare i clienti.

scream3_cut 2

Forse la scena la conoscete, è un classico.

Il capace operatore del negozio chiede:

Indirizzo…

N° civico…

Cli clack cli clack cli clack… il computer macina… mumble mumble… il capace operatore è concentrato. Tu sei preoccupato dell’esito. La tensione è la stessa del momento in cui l’uomo mise piede sulla Luna la prima volta. Il pericolo si nasconde dietro ogni ombra.

L’operatore s’illumina.

Segnale perfetto. 100%.

A stento trattengo l’applauso, come invece scatta quando Steven Seagal, gordo come il Ronaldo brasiliano del Real Madrid  – il vero Fenomeno – e lento come Pirlo, prende a calci in faccia uno che ha il fisico di Roberto Bolle.

Tutto a posto, non resta che aspettare il corriere.

Un bel giorno arriva. Sorrisi e pacche sulle spalle. Ciao caro, ciao bello.
Mi sentivo come mi avessero consegnato il Sacro Graal.

Roberto-Bolle

 

Il primo giorno – in realtà la prima notte – il porta sapone wi-fi ha funzionato discretamente; poi si è afflosciato, annaspava, è morto. Ore di attesa nella speranza di riuscire a spedire una e-mail. Non esagero. Il nulla.

Ho chiamato l’assistenza: mi chiedevano di smontare l’apparecchio, estrarre la SIM, leggere il codice, fare la somma dei numeri, dividere per 9, moltiplicare 3. Poi consultare La Smorfia e vedere che diceva riguardo al numero ottenuto. La notte avevo gli incubi. Sognavo che se la ridessero di me, in un call center a Calcutta. Che adorassero una divinità dalla forma di porta sapone, delle dimensioni della statua di una dea come non mancano nei templi. Che le sacrificassero i clienti italiani della compagnia del numero primo. indiani ridens

Passa un mese. Alla fine mi dicono di spedire indietro il porta sapone: mi verrà sostituito con uno nuovo. Non si sa mai, magari il caso vuole che funziona: e giù a ridere alle mie spalle, a Calcutta.porta sapone vuotoArriva il corriere, effettuiamo lo scambio di ostaggi. Ciao bello, ciao caro. Quando torno a casa, al momento di montare il porta sapone, mi accorgo che è vuoto, manca la batteria.

A Calcutta si stanno scompisciando.scompiscianti small

Faccio reclamo, voglio stracciare il contratto, bruciarlo, seppellirlo in suolo sconsacrato. Mi metto al pc per cercare un sito che venda armi. Ah, è vero, manca il collegamento. Ecco un buon argomento per il quale ti vendono porta saponette wi-fi che non funzionano. Per motivi di sicurezza.

Vorrei trovare un gruppo – di qualunque genere – al quale iscrivermi che ha la stessa tolleranza verso le compagnie telefoniche che la Lega riserva ai migranti. Ma non c’è.
Nel frattempo è successo di peggio: mi hanno appioppato una bolletta di 450 euro! Non riuscivo a consumare neppure il 10% dei 20 GB mensili dell’abbonamento, e mi addebitano una bolletta che nemmeno un erotomane aggrappato alla sexy-chat presa come un lavoro, 8 ore al giorno.image3

Inoltro reclami, contro-reclami, produco fotocopie che pretendono spedite via fax. Via fax? Gli ultimi a farne uso sono stati gli uomini di Neanderthal, per scambiarsi informazioni sulla migrazione delle colonie di dinosauri, poi basta, sono stati spazzati via dalla storia. Ma questi vogliono il fax. Incapaci, ladroni e pure cialtroni.

Depresso cambio operatore, mi rivolgo alla… ah, è vero, non si possono fare nomi. Altro aiutino: a quella compagnia che ha il monopolio delle linee fisse, il cui acronimo ricorda il titolo di quel vecchio libro che si affibbiava a tutti i ragazzini in tempo di vacanze estive; sì, quello che poi faceva passare voglia di leggere per il resto della vita al 90% di loro: La capanna dello zio Tom. Ecco, il nome di questa seconda compagnia potrebbe essere quello del fratello dello zio Tom.zio tim 3

La scena è la stessa.

L’idoneo operatore della filiale chiede con fare assorto:

Indirizzo…

N° civico…

Cli clack cli clack cli clack… il computer lavora… mumble mumble… l’idoneo operatore è assorto. Si liscia la barba. Lo sguardo leggermente spento, perso oltre. Tu sei preoccupato dell’esito, più della volta precedente. La tensione è sempre la stessa del momento in cui l’uomo mise piede sulla Luna la prima volta. Solo, qualche secondo dopo. Quando Armstrong ha lo stivalone lì a mezz’aria, tra l’ultimo gradino della scaletta e il suolo bucherellato lunare. Farà la storia o inciampa. O esplode il LEM. O compaiono gli abitanti della Luna armati di lance e frecce e anelli al naso.

L’operatore vaticina.

Segnale perfetto. 100%.

Niente corriere, questa volta si prende appuntamento. Entra in gioco il vecchio, deprezzato lavoro fisico – fatto di mani benedette che si sporcano – che è servito a costruire il mondo così come lo vediamo. Il tecnico verrà a casa ad aprire la via, ad alzare la porta della chiusa che lascerà scorrere il fiume in piena dei dati a velocità della luce, venerdì 15 luglio, dalle ore 15 alle 17. banda_larga_2

Quel giorno non sono in casa, ma faccio bene i conti e parto dal luogo nel quale mi trovo per arrivare – 200 km di viaggio dopo – al momento giusto.
Alle 15 spaccate sono in casa.
Arrivano le 17, solo loro. Nessuno si è fatto vedere. Men che meno qualcuno ha telefonato per avvertire – si chiama buona creanza – o ha mandato un messaggio. Sono io a telefonare all’idoneo operatore col quale ho stipulato il contratto, che ovviamente cade dalle nuvole. Non sa come non sa perché.

Passano due/tre giorni per sapere quale sarà la prossima mossa. Intanto sono fermo da oltre un mese, dopo avere pagato fior di quattrini per servizi che non ho mai ottenuto.
La prossima mossa si consuma in questi termini: appuntamento martedì 19 luglio, dalle 15 alle 17. La storia si ripete, non compare nessuno. Nessuno telefona o manda un sms. Mi dicono: magari sono in ritardo. Mi dico: magari sono stati rapiti dagli alieni, spero del tipo dei Visitors. Con abitudini alimentari un tantino più evolute, che alla carne dei roditori gli attuali prediligano quella umana.zombie 2

Siamo arrivati al terzo tentativo: lunedì 25 luglio, disponibilità dalle 13 alle 15. Chissà perché due ore di tolleranza, poi: una volta il tecnico tra un intervento e l’altro ci metteva il caffè al bar, 5 minuti, va; una pisciatina altri 5, forse 4 perché non tutti si lavano le mani una volta espletato; aggiungi anche quel lavoro che di tanto in tanto si rivela più rognoso del solito, e fanno altri 15/20 minuti di imprevisto: che tutto insieme può accumulare un ritardo di 30/40 minuti per una tabella di marcia che dovrebbe essere programmata e – come usa dire oggi – ottimizzata. Ma due ore?

Oggi è il 25 luglio, al terzo tentativo ce l’abbiamo fatta. Il tecnico era un signore albanese, non sono riuscito a tirargli in faccia gli accidenti che avevo in tasca ben ripiegati minimo da dieci giorni, relativamente alla compagnia del fratello dello zio Tom.
Ciao bello, ciao caro. modem_telecom

Siamo in dirittura di arrivo. Collego il modem, le spie ammiccano come una venusiana con 5 occhi che fa l’occhiolino. Tutto funziona, apparentemente. Mi sono guadagnato un bicchiere di spuma alla menta, una sciccheria che a Modena non si trova, cosa molto grave. Di più non posso dire: il nome, lo sapete, pubblicità. Dalla cucina sento un rumore secco, come di qualcosa di cade. O peggio di un apparecchio elettrico che salta d’improvviso. La venusiana ha preso un volo Ufo per casa.
Attacco e riattacco spine, premo e ripremo pulsanti, come un segugio provo a sentire se l’apparecchio puzza di bruciato. Niente da fare, il modem non reagisce. A Modena manca la menta gassata ma c’è Padre Amorth, il più grande esorcista in Italia, forse in Europa, o nel mondo, chissà. Non so se esiste una classifica. Magari, da ex modenese, mi riserva un trattamento di favore, viene in fretta, mi toglie il malocchio e bonifica sti quattro muri.lesorciccioTV

Da un po’ sto scrivendo sui King Crimson, vuoi mai che tutte le sparate su Belzeebub come sinonimo del nome della band hanno più fondamento di quanto credo, che me lo sono messo in casa…
Poi mi accorgo che manca anche l’acqua calda. Accidenti, quale sarà la prossima iattura: fermo restando che l’invasione delle zanzare è già in corso, che succederà ancora, la tramutazione della spuma alla menta in sangue?linee_quadro_elettrico

Ma ho uno sprazzo di lucidità, cosa che accade sempre più raramente: vuoi vedere che è saltato il salvavita? È così. È saltato il salvavita che gestisce solo una serie di prese; tutte le altre funzionano, ecco perché non ho capito immediatamente cosa era successo. Alzo l’interruttore e la vita torna a sorridermi, seppure sdentata.vita sdentata

Belzeebub si congeda; con lui le mosche, Padre Amorth libero di dedicarsi a casi più seri. Le zanzare purtroppo restano.

Internet domina il mondo, e finalmente questa casa. Posso lavorare. Inoltre riprendere a postare insulsaggini. Caso mai a qualcuno dei pochi, pochissimi ma buoni – ovvio – che leggono TAROT fossero mancate.

 

(Visited 99 times, 1 visits today)
Spread the word of T.A.R.O.T.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •