S.A.L.I.G.I.A. Book Cover S.A.L.I.G.I.A.
Max Montanari feat. PerikoloGeneriko
Hard rock, Heavy Metal, Indie
20 04 2020
Download, Streaming
Italia
Alkatraz management
32’ 04”

 

Biografia

Formatisi a Ravenna nel 1998, nel pieno della forma – ma sedotti e abbandonati da una major – i PerikoloGenerico si sciolgono e lasciano dietro di sé il baule del tesoro ricolmo di brani che si perde nella corrente del fiume del tempo. Il vocalist Max Montanari, come discografico, oggi riesce a portare a riva quei brani, stenderli al sole, e ridare loro nuova vita.

Discografia

Max Montanari feat. S.A.L.I.G.I.A. (Alkatraz Management, 2020)

 

Ci sono musicisti per i quali si grida al miracolo e finita la stagione sono dismessi come panni fuori moda. Ce ne sono altre che meritevoli di attenzione, ma gli dei distratti, vengono sospinti verso l’anticamera del limbo senza colpe per restarne irrimediabilmente prigionieri. È il caso di Max Montanari e PerikoloGenerico, quintetto ravennate che a metà anni ’90 guadagna un sacco di posizioni sul percorso a ostacoli del hard & heavy italico.
Sono capitanati da Max Montanari, bella voce e personalità da leader, e latori di un rock che non concede tregua – nella musica e nei testi – ma è assolutamente lucido e calibrato. Parole e note viaggiano a gran velocità su un binario ritmico che non prevede soste, sospinte da un paio di chitarre che sanno dosare riff e solisti con caparbio equilibrio. Guardano agli Iron Maiden (ai Deep Purple, ai Cult) ma cantano compiutamente in italiano ricordando a tratti i migliori Timoria e Litfiba.

I PerikoloGenerico fanno strada per conto loro inanellando la bellezza di oltre 200 date dal vivo, invitati quattro volte in terra di Francia per la Festa della Musica, e raggiungendo la massima esposizione al Heineken Jammin’ Festival, edizione del 2000, e come band di apertura per i concerti di Piero Pelù e per i Negramaro nel 2005.

Quando gli dei finalmente si accorgono di te, però, possono non essere nella loro fase più brillante. Giove nell’antichità prendeva le spoglie di un cigno per sedurre Leda; in tempi più recenti può accontentarsi di vestire i panni di un A&R della Warner Bros., invaghirsi dei ragazzi (artisticamente), ma poi perdere il posto per avvicendamenti aziendali e vanificare ogni accordo.

Max Montanari

I PerikoloGeneriko cadono dunque da una discreta altezza e si fanno male. Al punto che non si riprendono più e si sciolgono. Lasciano nei cassetti una manciata di canzoni recuperata dopo 20 anni da Max Montanari, che alle cicatrici di quello sgambetto non si è arreso. Anzi ha continuato a rockeggiare a viso aperto fino a dare vita ad Alkatraz Management col quale oggi ha riportato alla luce i sette brani che compongono S.A.L.I.G.I.A. – tre dei quali mixati ai leggendari studi Abbey Road di Londra.

Acronimo di superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira, accidia, S.A.L.I.G.I.A. è un concept album che narra in chiave moderna – Orgasmo telematico: “è una bestia questa società che ti spinge a godere, ti ubriaca già” – i sette peccati capitali. Già messi in fila con questo titolo nel Medioevo da Boccaccio.
Un lavoro che avrebbe potuto essere un solido trampolino dal quale spiccare un balzo a disegnare una parabola verso l’alto per lungo tempo. Al minimo un disco che, per certo, non sarebbe andato scordato dopo una sola stagione.

Questo tipo di operazioni di recupero, quando praticate dai diretti interessati destano sospetti di vanagloria, autocelebrazione, supponenza. Non per Max Montanari: che appellandosi agli dei per richiamarli alla loro responsabilità, non ha puntato il dito contro Nemesi (dea della Vendetta) ma ha fatto l’occhiolino a Dike (dea della Giustizia). Per un disco, S.A.L.I.G.I.A. che trova finalmente – e meritatamente – il suo posto nel mondo.


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