Fragments: Disclosure Book Cover Fragments: Disclosure
So Far As I Know
Post-rock, Progressive rock
18 8 2018
Download
Russia
34’ 52”

 

Dalla Russia con melodico rumore.

Arriva da una terra dalla quale ti aspetti, musicalmente parlando, poco e niente, una bella sorpresa. Russi, So Far As I Knows sono autori di un Post rock venato di accenti Prog. Anche per merito del violino [di Daria Shakhova]che aggiunge sempre una coloritura del tutto particolare, qualunque sia l’ambito nel quale si muove.

Gli altri membri del quintetto sono il leader Sergei Guselnikov alle chitarre e programming, Dmitry Ilyasov altre chitarre, Dmitry Shelomentsev alla batteria e Victor Korkin al basso. “Per quanto ne so”, appunto, So Far As I Know sono in attività dal 2010 e hanno realizzato una manciata di singoli ed EP e tre lavori sulla lunga durata pubblicati a tre anni di distanza l’uno dall’altro.

Fragments: Disclosure [anche se in copertina solo Fragments], il più recente, ha un piglio cinematico, da colonna sonora di un film immaginario.

Da Pyramidal Sense, sette minuti che si espandono in un liquido ma incandescente bacino sonoro, che spesso parte in sordina per crescere fino a travolgere, alle note di Grimwood che si allunga sul fondo con le stesse caratteristiche, So Far As I Know offrono una proposta, compatta e dall’alto peso specifico, che non svela un solo minuto di noia.

Un disco, Fragments: Disclosure, che dura solo poco più di mezzora: in un’epoca – lo scrivevo per il disco dei Southern Empire – dove pare che tutti facciano a gara per costruire la propria Torre di Babele personale, anche in fatto di molteplicità di linguaggio sonoro, sempre più alta e a rischio di crollo, una scelta controcorrente.

So Far As I Know fanno l’opposto: concentrano una materia densissima in una quantità di tempo che molte band di Prog rock riservano a un solo brano. Ma ci riescono così bene che hanno ragione da vendere, perché in Fragments: Disclosure non c’è nulla di superfluo, o da buttare.

Solo i due minuti finali di Confluence, acustici, si distaccano dalla corpus magmatico, elettrico, del disco. Potrebbero essere una sorta di finestra aperta sul prossimo capitolo, oppure un modo di fare vedere che sono capaci di esprimersi anche in altro modo.

Comunque sia, nel caso di Fragments: Disclosure, se avete il buon senso di comprare il disco – solo in download, peccato – sostenendo chi lo merita, otterrete qualcosa per la quale vale la pena pagare.

 

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