Soldado Book Cover Soldado
Azione, thriller, drammatico
Stefano Sollima
Taylor Sheridan
: Benicio del Toro, Josh Brolin, Isabela Moner, Jeffrey Donovan, Manuel Garcia-Rulfo, Elijah Rodriguez, David Castañeda, Catherine Keener, Matthew Modine, Shea Whigham, Ian Bohen
Hildur Guðnadóttir
18 10 2018
USA
122’
27 10 2018, cinema Astra, sala Rubino

 

Là dove finisce Sicario inizia Soldado.

 

E là dove finisce Soldado inizia un preannunciato terzo capitolo. Che il secondo, questo, tutto sommato, controtendenza alla maggioranza delle ‘serie’, è meglio del primo.

Josh Brolin, Jeffrey Donovan, Benicio del Toro

Sarà per merito di Stefano Sollima che di strada ne ha fatta, non solo per arrivare da Roma a Hollywood, ma soprattutto per passare dalla regia di Un posto al sole a quella di Suburra ma soprattutto di Soldado; soprattutto se si pensa che l’ha fatto raccogliendo il testimone – piuttosto impegnativo – del predecessore Denis Villeneuve. Sarà perché facendo sua la lezione fordiana, il regista romano fa della natura preponderante e indomabile che domina e confonde Messico e Texas una sorta di coprotagonista. Sarà perché l’elemento di scandaglio politico-sociale del fenomeno della migrazione clandestina dei peones verso l’eldorado yankee aggancia la fiction saldamente al terreno dell’attualità, aggiungendo, tra una serie di sparatorie che appannano il cervello ma spingono occhio e pancia a lavorare il doppio, qualcosa su cui rimuginare.

Isabela Moner, Benicio del Toro

La trama è presto detta. Dopo l’ennesima carneficina in territorio USA per mano di un commando suicida islamico, il governo americano che sospetta che gli attentatori siano entrati sul suo suolo americano grazie ai cartelli della droga messicani, decide di dichiarare guerra, segretamente, a questi ultimi.

Matt Graver, agente CIA che ha ottenuto carta bianca, per ottenere il massimo risultato pensa di scatenare una banda contro l’altra facendo rapire ad Alejandro Gillick, la cui famiglia è stata massacrata dai trafficanti messicani, la figlia del boss di uno cartelli più in vista.

Josh Brolin, Benicio del Toro

Ma tra colpi di scena più o meno risaputi le cose sono destinate a ingarbugliarsi, i ruoli a capovolgersi, la trama a zigzagare in modo più o meno efficace. Fino a una (non)conclusione che invece di lasciare l’amaro in bocca per l’ennesima vicenda stiracchiata all’inverosimile, pungola la curiosità in attesa di ciò che avverrà nel prossimo episodio, forse il prossimo anno, o fra due o tre (Sicario è del 2015).

Curiosità che si estende fino al futuro che riguarda Stefano Sollima – all’altezza del compito e in grado di dirigere con autorevolezza ‘duri’ come Benicio del Toro, Josh Brolin, e il quasi scomparso da film e ruoli importanti Matthew Modine – all’interno della ciclopica macchina americana del cinema.

Jeffrey Donovan, Benicio del Toro

Ci si chiede fino a quando resisterà, fino a dove riuscirà a spingersi. Probabilmente, verrebbe da scommettere, oltre il punto raggiunto da Gabriele Muccino, rispedito al mittente con biglietto di sola andata.

Soldado è tristemente dedicato alla memoria di Jóhann Jóhannsson, il poliedrico e prolifico musicista che ha composto la colonna sonora di Sicario – e di tutti i film di Denis Villeneuve –, grazie alla quale aveva corso nel 2016 per un Oscar. L’artista islandese è deceduto a causa di una overdose di cocaina e barbiturici nel febbraio di quest’anno.

 

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