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TAROT è la parola inglese che indica la carta divinatoria – carica di mistero e dunque prodiga di molteplici interpretazioni – del tarocco. Ma nel nostro caso è un acronimo: sta per The Astounding Routine Of Typewriting. La sorprendente monotonia del viaggiare. Sorta di ossimoro. E non esattamente stringato, come al contrario suggeriscono i guru quando si tratta di dare un nome a un progetto del web.

C’è stato un tempo in cui ho viaggiato molto, nella maniera classica, quando per vedere le cose, ogni genere di cosa, non bastava sedersi di fronte a un computer e digitare una frase sul browser. Poi, per svariati motivi, ho rallentato e circoscritto il raggio di movimento. Mi dispiace non avere avuto la costanza, ma soprattutto la lungimiranza, di tenere un diario che avrebbe chiarito particolari che ora sono sfumati o mi sfuggono del tutto. Ma come ho fatto da un certo momento con la macchina fotografica, accantonandola perché pensavo che ciò che vivevo dovesse passare solo attraverso occhi e mente – nessun’altra lente distorsiva -, lo stesso credevo per i pensieri. Mi sbagliavo.

Per questo, il blog che avete incocciato per volere o per caso, nasce per fissare delle istantanee. Una serie di appunti – che si tratti della recensione di un film, di una passeggiata all’angolo della strada, dello scambio di idee con una persona qualunque o un personaggio noto – che mi aiuteranno a tenere traccia del tempo, speso più o meno bene, che mi è ancora concesso. Frutto di quei viaggi che non sono più intercontinentali, ma che ti danno comunque modo di vedere nuovi mondi anche negli aspetti più consueti e meno eclatanti della vita, nelle cose più piccole che si rivelano prodighe in base al modo nel quale riusciamo a osservarle.
E se qualcun altro troverà punti di convergenza, in queste mie parole, una scintilla che risvegli un interesse, o motivo per aprire un dialogo, è il benvenuto.

Ho scritto e sono stato pubblicato qua e là: recensioni, interviste, articoli, un po’ di narrativa; qualcos’altro di mio uscirà, credo, in questa o quella forma, anche oltre il blog. Qualcuno conosce la mia firma, ma non mi sento il messia, né il più grande degli esperti: Internet va moltiplicando queste figure – geni, fenomeni, li-mejo-de-tutti – dalla sua comparsa a ritmo forsennato. Forse è nato un sito in grado di sussurrare qualcosa di buono, per il quale vale la pena spendere un po’ di quel poco tempo che si ha a disposizione.
O forse no. Decidete voi.

Statistiche

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  • 15 Maggio 2019

Soundtrack

"One February Friday" dall'album Welcome To The Pleasuredome Deluxe Edition di Frankie Goes To Hollywood.

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